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I vicini rumorosi del piano di sopra o della casa di fianco sono il tormento quotidiano di moltissime persone: se vi sentite presi in causa, questo articolo fa esattamente a caso vostro.

Insonorizzare il soffitto o le pareti, può essere una scelta accompagnata da molti dubbi, siccome si ha paura del risultato estetico finale al termine dei lavori, ma soprattutto di pagare per un lavoro in fin dei conti inefficace ed insoddisfacente. A tal proposito, qui di seguito, risponderemo ad alcuni dei dubbi più frequenti.

1. Estetica finale

L’aspetto estetico finale dell’abitazione sarà esattamente uguale. Una volta che la stanza verrà ritinteggiata, sarà davvero difficile cogliere le differenze rispetto a prima dell’insonorizzazione; addirittura, in alcuni casi è possibile migliorare l’estetica, ad esempio, se si tratta di coprire pilastri, rientranze o dislivelli, che successivamente al nostro lavoro di isolamento acustico, non si vedranno più. Lo spazio di cui ci si deve privare per un buon isolamento acustico, in genere va dai 5 ai 10 centimetri di spessore; ciononostante è importante evidenziare che se per accontentare il cliente che richiede uno spessore eccessivamente ridotto, dobbiamo realizzare una soluzione di cui non siamo sicuri, preferiamo rinunciare all’incarico, in quanto Tecnoplafon SA esegue solamente lavori di cui garantisce una qualità elevata.

2. Materiali impiegati

A proposito del materiale utilizzato, è bene precisare che i materiali acustici in sé non esistono, siccome la realizzazione di un’efficace insonorizzazione si compone di fasi ben precise, in cui la scelta del materiale isolante è solo un tassello di un sistema ben più complesso.
È di fondamentale importanza infatti, una diagnostica iniziale del problema con sopralluogo, al fine di individuare il problema e di stabilire con il cliente la strategia più efficace per una risoluzione concreta.

3. Rumori diffusi

Capita moltissime volte di essere scoraggiati a riguardo, siccome il rumore viene percepito un po’ in tutta la casa, facendo presagire una spesa enorme per risolvere il problema.
Tecnoplafon SA, punta ad individuare la fonte massima del problema e del rumore, localizzando con precisione le aree da insonorizzare: risolvendo il problema alla radice, ovvero isolando bene le zone in questione, viene risolto di riflesso il problema in tutta la casa

4. Durata nel tempo

L’efficacia dell’isolamento acustico non si degrada negli anni se vengono utilizzati materiali di qualità, questo significa che il vostro isolamento acustico sarà un vero e proprio investimento per la vostra casa, siccome i costi che sosterrete per realizzarlo potrebbero essere visti come se stesse comprando un “pezzetto di casa” in più.
Un’ulteriore preoccupazione in tal senso, riguarda l’affiorare delle muffe; ci teniamo a rassicurarvi, dato che i materiali da noi utilizzati hanno il pregio di mantenere gli ambienti trattati assolutamente privi di muffe. Inoltre, l’isolamento acustico tende a dare un notevole miglioramento anche dal punto di vista termico in inverno ed in estate.

5. Materiali fonoassorbenti

Tecnoplafon SA offre inoltre la possibilità di insonorizzare locali attraverso l’ausilio di materiali fonoassorbenti.
Ogni materiale è capace di assorbire parte dell’energia sonora, la differenza fondamentale sta nella quantità di energia sonora che il materiale riesce ad assorbire.
Il fonoassorbente serve ad impedire che le onde sonore “rimbalzino” eccessivamente nella stanza, creando riverberi ed echi brevi. Quando capita di entrare in una stanza vuota, non arredata, si percepisce un’eco decisamente pronunciato ad ogni rumore; ascoltare musica in questi ambienti è un’esperienza decisamente poco gratificante. In questi casi si ricorre a materiali fonoassorbenti per ridurre l’eccessiva “vivacità” della stanza. Così facendo, ciò che esce dall’impianto audio e dai nostri strumenti arriverà al nostro orecchio in modo più diretto, senza rimbalzare continuamente tra le pareti, e nell’insieme l’ascolto sarà migliore, più piacevole e preciso.

Alcuni tipici materiali fonoassorbenti sono:

Materiali porosi: i più diffusi e i più semplici da ottenere, ma risultano poco efficaci sulle basse frequenze. Il suono si diffonde nell’aria e penetrando nella struttura porosa di questi materiali converte la sua energia in calore. I più diffusi sono:

> Schiuma melamminica

tipici fonoassorbenti piramidali presenti in sala prove. Questo tipo di materiale è molto efficace sulle alte/medie frequenze, la sua efficienza dipende da fattori quali spessore, densità e posizionamento.

> Lana di roccia/lana di vetro

pannelli ampiamente utilizzati in edilizia, anche come isolante termico, ha ottime caratteristiche di assorbimento acustico. Tuttavia, l’efficacia dipende da una vasta gamma di fattori. I materiali migliori hanno capacità di assorbimento a partire da 150hz circa.

> Dispositivi risonanti

questi dispositivi sono efficaci su una gamma più ristretta di frequenze, ma riescono ad assorbire meglio le basse. Per questo sono usati in combinazione con gli assorbitori porosi negli studi di registrazione e in tutti gli ambienti che richiedono un ascolto accurato.

Per ulteriori informazioni o per prenotare una consulenza gratuita, non esitate a contattarci.